La Stampa – In Svizzera il mesotelioma il cancro dell’amianto indennizzato 25 anni prima dell’Italia

segnalo da La Stampa:

Cronache    06/03/2013 – Processo D’Appello

In Svizzera il mesotelioma il cancro dell’amianto indennizzato 25 anni prima dell’Italia

Eternit, l’accusa: l’azienda investì il minimo per la sicurezza

L’accusa nella requisitoria della Procura generale Alberto Gaino

TORINO

«Il documento mi era sfuggito nel processo di primo grado. È molto importante. Lo ritengo in grado di dare molta più forza alla consapevolezza del dolo da parte dei vertici Eternit». Gianfranco Colace è stato uno dei pm che hanno sostenuto l’accusa in tribunale contro la multinazionale dei prodotti in amianto e, applicato insieme con i colleghi in appello, ha dato conto nella sua requisitoria di un report contenente una notizia assai significativa: «La Suva, che in Svizzera riunisce i poteri di accertamento dei nostri ispettorati del lavoro e le funzioni assicurative dell’Inail, ha riconosciuto il mesotelioma come malattia professionale da indennizzare sin dal 1969». In Italia il cancro tipico dell’inalazione di fibre d’amianto ha avuto altrettanto riconoscimento nel 1994. In precedenza si indennizzava solo se associato all’asbestosi. Fu una sentenza della Corte Costituzionale del 1988 ad orientare la nuova normativa. E ci vollero ancora sei anni per averla.

L’Eternit è stata una multinazionale dell’amianto svizzero-belga e i due imputati al processo torinese d’appello, condannati in primo grado entrambi a 16 anni di carcere per disastro doloso, sono lo svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis de Cartier. È naturale che si guardi con attenzione alla Svizzera.

«Nello stabilimento di Niederurnen , cantone di Glarona – aggiunge Colace – fu abbandonata la produzione con amianto nel 1978. La decisione fu di Schmidheiny. In Italia si continuò ad utilizzare persino la crocidolite, l’amianto blu, quello più micidiale, sino alla chiusura per fallimento dei 5 stabilimenti, nel 1986. Abbiamo la prova per quello di Casale Monferrato. Uno studio effettuato sull’inquinamento ambientale della città piemontese nel 1991, a cinque anni di distanza dalla cessazione della produzione, indicava ancora una percentuale del 23 per cento di amianto blu dispersa nell’aria. Più pericoloso e più persiste

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Pubblicato da

Rita

Consulente turistica italiana e travel designer. Dopo un'esperienza di quattro anni in Svizzera Romanda sono rientrata felicemente in Italia, vivo e lavoro tra Milano e il Lago Maggiore da sempre con la mia amica Giulia. Sono specializzata in turismo d'affari, turismo culturale e naturalistico. Turismo sostenibile ed esperienziale, marketing turistico. Ho scritto a quattro mani un manuale sul Bed and Breakfast e altri due sulla promozione e commercializzazione delle strutture ricettive extralberghiere e sulla gestione degli Afitti Brevi/Short Lets. Mi occupo anche di formazione per operatori in ambito turistico.

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