Startup o startdown?

Cari lettori di questo blog un po’ strano,

che era iniziato qualche anno fa per prova  a parlare di Svizzera (e non se lo filava nessuno anche se avrei ancora tante cose da dire in proposito..) ed è poi cresciuto quando è diventato più tecnico e specifico sul turismo in Italia  parlando di bed and breakfast, affitti brevi, short lets,  leggi regionali ecc. e avete cominciato a  seguirmi e vi ringrazio…

mi sono già dilungata troppo e forse avete abbandonato la lettura :-< sigh!

dicevo cari lettori, veniamo al punto: ho bisogno del vostro aiuto per capire se sto andando nella direzione giusta!

A settembre Giulia, Bruna ed io* partiremo con una nuova  avventura professionale che non riguarda se non incidentalmente il turismo, è di fatto una startup… come si dice ora, non viene da speciali incubatori ma dalle riflessioni di tre professioniste,  signore di mezz’età sempre attive e curiose che non si rassegnano al disagio attuale che le donne provano rispetto al lavoro. Abbiamo idee molto chiare e un approccio innovativo al problema.

A questo proposito è stato già elaborato un marchio distintivo e per evitare che la nostra avventura si trasformi in start-down  è necessario testarlo, così  ve lo  sottoponiamo in esclusiva e  chiediamo il vostro  parere, una sorta di brainstorming on line:

Vi piace? ilpattocehgiallo

Sono belli  i colori?

Cambiereste qualcosa?

Cosa vi trasmette questa immagine?

La discussione è aperta, grazie per tutti i commenti che spero arriveranno numerosi e  fra  qualche  tempo vi svelerò di cosa si tratta esattamente.

Grazie, merci, thank you!

Rita

*Il marchio è di proprietà di Maria  Rita Apollonio, Giulia Giustina Carosella e Bruna Osimo.

Annunci

La Stampa – In Svizzera il mesotelioma il cancro dell’amianto indennizzato 25 anni prima dell’Italia

segnalo da La Stampa:

Cronache    06/03/2013 – Processo D’Appello

In Svizzera il mesotelioma il cancro dell’amianto indennizzato 25 anni prima dell’Italia

Eternit, l’accusa: l’azienda investì il minimo per la sicurezza

L’accusa nella requisitoria della Procura generale Alberto Gaino

TORINO

«Il documento mi era sfuggito nel processo di primo grado. È molto importante. Lo ritengo in grado di dare molta più forza alla consapevolezza del dolo da parte dei vertici Eternit». Gianfranco Colace è stato uno dei pm che hanno sostenuto l’accusa in tribunale contro la multinazionale dei prodotti in amianto e, applicato insieme con i colleghi in appello, ha dato conto nella sua requisitoria di un report contenente una notizia assai significativa: «La Suva, che in Svizzera riunisce i poteri di accertamento dei nostri ispettorati del lavoro e le funzioni assicurative dell’Inail, ha riconosciuto il mesotelioma come malattia professionale da indennizzare sin dal 1969». In Italia il cancro tipico dell’inalazione di fibre d’amianto ha avuto altrettanto riconoscimento nel 1994. In precedenza si indennizzava solo se associato all’asbestosi. Fu una sentenza della Corte Costituzionale del 1988 ad orientare la nuova normativa. E ci vollero ancora sei anni per averla.

L’Eternit è stata una multinazionale dell’amianto svizzero-belga e i due imputati al processo torinese d’appello, condannati in primo grado entrambi a 16 anni di carcere per disastro doloso, sono lo svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis de Cartier. È naturale che si guardi con attenzione alla Svizzera.

«Nello stabilimento di Niederurnen , cantone di Glarona – aggiunge Colace – fu abbandonata la produzione con amianto nel 1978. La decisione fu di Schmidheiny. In Italia si continuò ad utilizzare persino la crocidolite, l’amianto blu, quello più micidiale, sino alla chiusura per fallimento dei 5 stabilimenti, nel 1986. Abbiamo la prova per quello di Casale Monferrato. Uno studio effettuato sull’inquinamento ambientale della città piemontese nel 1991, a cinque anni di distanza dalla cessazione della produzione, indicava ancora una percentuale del 23 per cento di amianto blu dispersa nell’aria. Più pericoloso e più persiste

viaLa Stampa – In Svizzera il mesotelioma il cancro dell’amianto indennizzato 25 anni prima dell’Italia.