Crisi, la casa degli italiani in ”bed and breakfast low cost”

 Riporto l’articolo de l’Impronta dell’Aquila – del 19/03/2013

Crisi, la casa degli italiani in ”bed and breakfast low cost”

Sempre più famiglie, per lo più coppie di mezza età con figli o giovani coniugi, mettono a disposizione una stanza della loro abitazione per una sorta di bed and breakfast “low cost”. La permanenza media è di tre notti consecutive, almeno due o tre volte al mese, e la tariffa media è di 40 euro a notte, 45 se si include la prima colazione. Secondo i dati elaborati da Confabitare, l’associazione di proprietari immobiliari, gli ospiti sono persone di passaggio in città per ragioni di lavoro, per necessità o anche per turismo. L’incontro tra domanda e offerta avviene attraverso il passa parola, o con i tradizionali bigliettini lasciati in zone “strategiche”, centro storico, Fiera, zone industriali. Per quanto riguarda la diffusione del fenomeno delle camere “by night” in affitto, secondo Confabitare, Bologna è al top della classifica con un incremento del 30 per cento nel 2012 rispetto all’anno precedente. Tra le maggiori città seguono Padova con un aumento del 28 per cento , Palermo con il 26 per cento Venezia con il 25 per cento Roma con il 22 per cento , Firenze e Milano con il 21 per cento ; fanalino di coda è Napoli con il 13 per cento .

Da quello che si capisce è una pratica molto diffusa tra gli studenti ma attenzione, se si fornisce la colazione è di fatto un bed and breakfast, ma abusivo! Il Comune potrebbe fare dei controlli e applicare delle sanzioni.

Meglio sarebbe, ove possibile utilizzare la formula short let  che però non consente la somministrazione di alcun pasto, oppure l’attività di affittacamere non imprenditoriale, nelle regioni che lo consentono,