La Lombardia ha una nuova legge sul turismo

Dopo lunga e difficoltosa gestazione ha visto la luce la legge regionale n. 27 del 1 ottobre 2015. E’ stata pubblicata sul BURL in data 2 ottobre ed entrerà in vigore dopo 15 giorni. Sostituisce il Testo Unico del 2007 che conteneva norme risalenti agli anni ’80.

La riforma punta innanzitutto  su un approccio integrato al tema dell’attrattività del territorio: un concetto ampio e trasversale che comprende non solo il turismo, ma anche altri ambiti dell’economia come il commercio, i servizi, la cultura, l’artigianato, ecc.  

Si parla infatti di valorizzazione turistica possibile, superando l’eccessiva frammentazione tra gli operatori e le istituzioni; del partenariato pubblico-privato che favorisce le reti di imprese, i consorzi e tutte quelle forme di aggregazione degli operatori  che potranno lavorare su progetti condivisi e mirati.

Quindi nuova disciplina sui servizi di informazione turistica e sulle professioni turistiche.

Per quanto riguarda le strutture ricettive ci sono diverse novità nell’ambito della ricettività non alberghiera: bed and breakfast e affitti turistici.

Se  volete saperne di più potete ancora iscrivervi al nostro seminario del 24 ottobre prossimo che si terrà a Milano.

Per informazioni e iscrizioni: Pamela Brusati  (solo fino al 9 ottobre)

Form Tre S.r.l.

Via Valtellina, 63

20159  Milano

Tel 02 45486101

Fax 02 45485722

web www.formtre.it

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Airbnb nel mirino

E’ un po’ che se ne parla…perfino negli  Stati Uniti, patria del liberismo dove non c’è la burocrazia italiana, l’ormai colosso della ricettività fai-da-te ha risvegliato l’interesse della Procura di Stato di New York per poca trasparenza fiscale e violazione di alcune leggi relative ai piani regolatori locali.

Airbnb è uno degli esponenti di spicco della share-economy dove  sembra che tutto sia permesso e facile, lo sarebbe se fosse tutto gratuito e spontaneo.

In Italia, come avevamo profetizzato almeno 3 anni fa, il fenomeno si è diffuso in maniera esponenziale tanto che sempre più persone attraverso questo portale riescono a “piazzare” il loro appartamento, la camera privata o la villa con grande soddisfazione anche economica. Che in questo tempo di crisi non è poco.

Il punto di forza di Airbnb è la grande visibilità e il collegamento con Facebook che consente a chi mette un annuncio di raggiungere un numero impressionante di potenziali clienti. Inoltre costa poco in termini di commissioni, rispetto alle cosiddette OTA (o OLTA) le Agenzie on line di portata globale.

Purtroppo però non tutti sanno che (in Italia) ci sono delle leggi che disciplinano le varie tipologie ricettive, a partire dal Codice Civile, e che per non incorrere in spiacevoli conseguenze è necessario mettersi in regola trovando il giusto inquadramento e facendo attenzione alla gestione dei ricavi.

Cliccando sul link qui sotto potrete leggere  l’articolo del Sole 24 ore dal quale ho preso spunto.

Buona lettura!

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-10-16/airbnb-un-terzo-ricavi-e-illegale-new-york-sharing-economy-sotto-accusa-172651.shtml?uuid=ABNedu3B

 

 

 

La coperta è corta. Le baruffe del turismo.

E tutti si scannano.

Prendo spunto da un articolo “Meglio nessun provvedimento che uno pessimo” 11 settembre 2014,cuorewelcoms

nel quale il presidente della Federalberghi toscana, Paolo Corchia, si lamentava della volontà espressa dai legislatori della sua regione di mettere mano alla legge regionale 42/2000, meglio conosciuta come Testo Unico delle leggi regionali in materia di turismo, con lo scopo di modificarne gli articoli fondamentali che regolano la ricettività turistica.

Il vero tema dell’articolo è, a mio avviso, una lamentela e un ‘invettiva nei confronti di quello che viene definito “abusivismo ricettivo e sleale concorrenza”, responsabili della crisi che da tempo ha colpito le imprese alberghiere in Toscana e (dico io ) in tutto il Paese, aggravando ulteriormente le difficoltà prodotte all’intero settore turistico dalla situazione economica nazionale.

“E’ bene sottolineare, ha detto ancora il presidente regionale degli albergatori toscani, che abbiamo ben chiaro come il mercato della domanda sia mutato, come sia giusto offrire al cliente opportunità diverse di modalità di vacanza, così come sia una battaglia di retroguardia quella di contrastare le nuove forme di ricettività , ma con altrettanta chiarezza è assolutamente non più rinviabile la definizione di regole che obblighino tutti gli attori ad aver eguali diritti ed eguali doveri.” “Non è tollerabile, ha continuato Corchia, che la legislazione regionale penalizzi le imprese alberghiere , ma anche i campeggi , cioè quelle aziende che sono obbligate ad applicare i contratti di lavoro del settore, a rispettare le norme a tutela del cliente in materia di sicurezza, ad applicare le imposte di varia natura come la tassa di soggiorno…”

Però un’analisi di coscienza sull’offerta ricettiva italiana non viene fatta, sul rapporto qualità/prezzo sbilanciato, sulle carenze strutturali e strategiche, sulla qualità dell’accoglienza… tanto per citare alcuni punti e non vado oltre.

E’ vero che l’associazione di categoria non perde l’occasione per lamentarsi senza fare proposte concrete e in linea con i cambiamenti epocali degli ultimi anni. Sono infatti cambiati il modo di  concepire il turismo, anzi i turismi; sono entrati  altri attori  sulla scena come  Internet che ha stravolto le modalità di promozione e di commercializzazione dei prodotti turistici; è cambiata la mentalità dei viaggiatori, soprattutto dei  giovani che hanno priorità ed esigenze diverse e per finire la  terribile crisi economica degli ultimi anni che ci ha messo di fronte alla realtà che il re è nudo e che così non si può continuare.L’Italia è il paese più desiderato al mondo ma non il primo ad essere visitato.

Però non possiamo dar torto agli operatori  che, volendo  operare secodno le  regole, si trovano sommersi da obblighi e incombenze pesantissimi che i “furbetti” eludono anche grazie alle opportunità fornite da alcune leggi, troppe e talvolta in contrasto le une con le altre.

E’ eclatante il caso di alcuni agriturismi che sono in tutto e per tutto degli alberghi di lusso posti in località rurali, ma che usufruiscono di condizioni diverse circa gli obblighi derivanti dall’applicazione delle normative relative alla sicurezza, alla gestione del personale, alle tasse, ecc..

E’ chiaro quindi che, come ripeto da anni, ben diversa è la gestione e i profitti di un hotel a 5 stelle e quella di un albergo a conduzione familiare con 10-15 camere. Questo si avvicina di più ad un affittacamere a un bed and breakfast. Senza contare che la clientela è diversa come lo sarà la relativa offerta di servizi.

E’ un dato di fatto che spesso in Italia il cliente preferisce prenotare un B&B piuttosto che un albergo di 2-3 stelle perchè quest’ultimo non offre gli stessi servizi di base, che non sono il frigobar… ma la connessione internet gratuita!

Il legislatore dovrebbe tener conto di diversi parametri e ripensare a ridefinire tutto il comparto.

A mio avviso, contrariamente a quanto affermato nell’articolo, il concetto dovrebbe essere non di allargare le incombenze ai “più piccoli” ma semplificare la vita a tutti, nel rispetto della legalità.

Sempre nell’articolo si cita il caso dell’Isola d’Elba di di Firenze.

“In parole povere la offerta ricettiva è dimensionata ben al di là della capacità di domanda e quindi la – torta clienti di albergo – è frazionata in una miriade di aziende e non aziende, il che penalizza proprio le imprese che pagano le imposte, applicano i contratti di lavoro e danno occupazione regolare”. “La produzione legislativa del Consiglio della Toscana, afferma il presidente degli albergatori di Firenze, Francesco Bechi, si è distinta, rispetto ad altre regioni anche limitrofe e con maggioranze politiche simili, per una permissività per forme di ricettività non tradizionale, rendendo sempre più labile il confine tra abusivismo e concorrenza sleale legalizzata tra imprese.

In qualche caso, come è avvenuto di recente a Firenze, non si è trovato di meglio che legalizzare l’abusivismo nell’offerta ricettiva, consentendo a chiunque di fare l’albergatore, senza però imporre le regole di sicurezza, sindacali, fiscali cui le imprese alberghiere sono sottoposte.

Su quanto affermato nelle ultime righe ho seri dubbi…visto che chi vuol dare in affitto anche solo un appartamento a Firenze viene considerato una casa vacanze a gestione imprenditoriale.

Certo chi vuole evadere spesso trova il modo ma non bisogna fare di un’erba un fascio. Gli operatori devono avere l’onestà di rapportarsi alla categoria adeguata in base all’entità della loro attività e al loro target di riferimento.

Per esercitare un’attività ricettiva minima, saltuaria e occasionale, le leggi ci sono e sono commisurate alla tipologia ricettiva. Spesso c’è parecchia ignoranza e scarsa volontà di approfondimento ma anche le leggi sono tante e talvolta farraginose…tanto da scoraggiare il soggetto ben intenzionato.

E cosa succederà con l’entrata in vigore della modifica del Titolo V della Costituzione? Sarà finalmente risolto il conflitto tra legislazione regionale (delle varie Regioni) e la normativa nazionale nel turismo?

Ne vedremo delle belle. Ai posteri (speriamo non troppo posteri) l’ardua sentenza!

Nel frattempo vi ricordo che il 4 ottobre prossimo avrà luogo l’ormai consueto appuntamento autunnale con il seminario

Come avviare un Bed & Breakfast o un Appartamento per Affitti Brevi (Short Lets) non imprenditoriali

relatrici: Rita Apollonio e Giulia Carosella

che mette a confronto Bed and Breakfast e Short Lets (Affitti Brevi) in Lombardia per quanto riguarda la legislazione, gli adempimenti vari, la gestione operativa e la promozione, con uno sguardo speciale alle opportunità offerte da Internet e dai social network.

A Milano presso Form Tre S.r.l.

Via Varanini, 29/C
20127 Milano
Tel 02 45486101
Fax 02 45485722
web
www.formtre.it

Per partecipare contattate Pamela Brusati al 02 45486101 o inviando una mail p.brusati@formtre.it

Stay Tuned.

Non spendete tutti i soldi!

Questo consiglio dovrebbe essere valido sempre, specialmente in tempi dcartolina-di-natale-vintage-1918i crisi ma Natale è sempre Natale, la festa più attesa.

E’ facile farsi prendere dal raptus da shopping, anche per i più saggi,  quelli  che stabiliscono un budget di spesa ma pensano a tutti, magari solo con un pensiero…

Mi rivolgo  appunto a voi che mi seguite e  che  con l’occasione avreste voluto regalarvi o regalare il nostro nuovo manuale sugli Affitti brevi/short Lets.

Avevamo promesso che sarebbe uscito prima di Natale lo so, la Casa Editrice a sua volta ce lo aveva  assicurato  ma c’è stato qualche intoppo e la presenza del simpatico manualetto sugli scaffali delle librerie e  sul sito www.francoangeli.it, non avverrà che all’alba del nuovo anno, quindi brindate in pace al 2014,  a questo  nuovo anno che tutti speriamo segni  finalmente una svolta positiva per questo meraviglioso e disgraziato Paese !

Finite le feste allora, fatto il bilancio dell’anno trascorso, quando  si ha voglia di ricominciare e di mettere in cantiere nuovi progetti  il nostro sarà lì ad aspettarvi… se siete stati saggi tirate fuori il  tesoretto e investitelo, forse ne vale la pena!

Tanti Auguri!

E’ il nostro terzo manuale, dedicato agli Affitti Brevi di appartamenti e case in Italia. Il primo capitolo è dedicato alla normativa nazionale e a quelle regionali attuali, il secondo agli aspetti commerciali, il terzo alle implicazioni fiscali, infine il quarto ed ultimo a nozioni molto pratiche di marketing.

https://i1.wp.com/www.friendly-home.org/it/images/Copertina-Affitti-Brevi.jpg€ 16,00 – Franco Angeli Editore/collana Trend.

Manca poco

Meno di un mese all’uscita della nostra ultima fatica…il nuovo manuale che riguarda gli affitti turistici brevi o short lets.772px-Waterhouse_dante_and_beatrice

“Come Virgilio nella Divina Commedia, ti accompagneremo, novello Dante, nei gironi infernali delle leggi e degli adempimenti fiscali, nel purgatorio della gestione commerciale degli affitti brevi ed infine nel paradiso della conoscenza …dei tuoi ospiti e del modo migliore di accoglierli e farli sentire a casa propria.

Il tuo ipotetico cliente, la Beatrice alla quale aneli, si chiamerà Nicoletta Fusco…”

E’ la prima e l’unica pubblicazione completa dedicata a questa tipologia ricettiva in Italia.

Per la prima volta affrontiamo, già nel primo capitolo, l’Inferno della legislazione nazionale e regionale con una scheda  per  ciascuna regione e credetemi non è stato facile…ma per voi questo ed altro!

Forniamo le indicazioni sulle normative vigenti per la gestione imprenditoriale e per quella non imprenditoriale con i dati e gli adempimenti essenziali per avviare l’attività.

Il secondo capitolo è dedicato alla gestione commerciale, siamo nel Purgatorio alla ricerca della tariffa ideale e non solo; al capitolo tre gli aspetti fiscali e gli altri adempimenti. Espiare, espiare!

Il quarto capitolo riguarda le tipologie di ospiti e tutto quello che dovete fare per gestire al meglio il loro soggiorno; qui il marketing a la comunicazione entrano a pieno titolo. Siamo finalmente in Paradiso!

Per finire, in fondo ad ogni capitolo il paragrafo “Fai così” fornisce esempi pratici di contratti, modulistica e suggerimenti, che non sono mai abbastanza.

Cosa ho dimenticato?

Il Titolo: COME AVVIARE E GESTIRE
GLI AFFITTI BREVI IN ITALIA

Le Autrici: Rita Apollonio e Giulia Carosella

L’Editore : FrancoAngeli collana Trend

Affitti brevi turistici: un trend in ascesa

Buongiorno a tutti,

sarà la crisi o saranno i tempi e i modi del turismo che cambiamo… gli affitti brevi stanno diventando una soluzione molto ricercata dai viaggiatori e, d’altro canto, per chi ha un appartamento libero anche per brevi periodi è un’opportunità di guadagno.

Certo è facile inserire la propria struttura su uno dei tanti portali delle OLTA o di quelli emergenti dedicati all’affitto di un “posto” ai turisti.

Ma poi dal punto di vista normativo,, in Italia molti non sanno che pesci pigliare per essere in regola; le leggi sono talmente tante e non semplici da capire…  aprire una casa vacanze? un bed and breakfast? un semplice affitto con contratto scritto? quali sono le regole? e poi come fare per gestire al meglio la struttura; come comportarsi con gli ospiti? prenotazioni, pagamenti, tutto un mondo per lo più sconosciuto ai privati.

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Se avete tempo di navigare e  amici competenti che ti possono aiutare va bene altrimenti devi rivolgerti a dei professionisti.

A questo proposito  vi informo che a Milano ci sarà presto la quarta edizione del seminario: 

 Come Avviare un B&B o un Appartamento Short Lets

il 28 settembre!  presso  Form Tre S.r.l.

 Via Varnini, 29/C – Milano

Per informazioni e prenotazioni: Pamela Tel. 0245486101 o vai alla pagina

http://www.formtre.it/catalogo-corsi/marketing/154.html

Le relatrici sono Giulia Carosella e Rita Apollonio.

Ci sono novità rispetto alle edizioni precedenti, affrettatevi c’è ancora qualche posto libero!

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Startup o startdown?

Cari lettori di questo blog un po’ strano,

che era iniziato qualche anno fa per prova  a parlare di Svizzera (e non se lo filava nessuno anche se avrei ancora tante cose da dire in proposito..) ed è poi cresciuto quando è diventato più tecnico e specifico sul turismo in Italia  parlando di bed and breakfast, affitti brevi, short lets,  leggi regionali ecc. e avete cominciato a  seguirmi e vi ringrazio…

mi sono già dilungata troppo e forse avete abbandonato la lettura :-< sigh!

dicevo cari lettori, veniamo al punto: ho bisogno del vostro aiuto per capire se sto andando nella direzione giusta!

A settembre Giulia, Bruna ed io* partiremo con una nuova  avventura professionale che non riguarda se non incidentalmente il turismo, è di fatto una startup… come si dice ora, non viene da speciali incubatori ma dalle riflessioni di tre professioniste,  signore di mezz’età sempre attive e curiose che non si rassegnano al disagio attuale che le donne provano rispetto al lavoro. Abbiamo idee molto chiare e un approccio innovativo al problema.

A questo proposito è stato già elaborato un marchio distintivo e per evitare che la nostra avventura si trasformi in start-down  è necessario testarlo, così  ve lo  sottoponiamo in esclusiva e  chiediamo il vostro  parere, una sorta di brainstorming on line:

Vi piace? ilpattocehgiallo

Sono belli  i colori?

Cambiereste qualcosa?

Cosa vi trasmette questa immagine?

La discussione è aperta, grazie per tutti i commenti che spero arriveranno numerosi e  fra  qualche  tempo vi svelerò di cosa si tratta esattamente.

Grazie, merci, thank you!

Rita

*Il marchio è di proprietà di Maria  Rita Apollonio, Giulia Giustina Carosella e Bruna Osimo.